La Marcia per la Pace PerugiAssisi 2025 rappresenta uno degli appuntamenti più significativi per tutti coloro che credono nella nonviolenza, nella solidarietà e nella costruzione di un futuro più giusto. Nata nel 1961 da un’idea di Aldo Capitini, la marcia è oggi un simbolo di impegno civile che richiama ogni anno migliaia di persone provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Un’esperienza intensa, condivisa e profondamente formativa: così le ragazze della Casa del Sorriso descrivono la loro partecipazione a questa Marcia per la Pace. Guidate dai loro educatori, hanno scelto di mettersi in cammino per testimoniare il valore della convivenza e della solidarietà. Un viaggio notturno, l’incontro con migliaia di persone unite dallo stesso desiderio e la sfida dei chilometri percorsi hanno reso la giornata indimenticabile. Tra fatica, risate e piccole lezioni imparate lungo la strada, ciascuna ha vissuto un momento di crescita personale. E ora, sentiamo le voci delle ragazze, il loro racconto restituisce tutta l’emozione e la forza di un’esperienza che le ha segnate in positivo.
“I nostri educatori ci hanno presentato la marcia per la pace PerugiAssisi come un’occasione per vivere insieme in prima persona il valore della convivenza e della solidarietà. La proposta era di mettersi in cammino per ricordare che un mondo diverso è ancora possibile e con entusiasmo, in quattro ragazze, abbiamo scelto di partecipare. Con i nostri educatori ci siamo uniti al gruppo di Cinisello che aveva organizzato un pullman che è partito il sabato sera alle 23.45 per arrivare a Perugia alle 6.00 del mattino. Abbiamo fatto colazione, c’era tantissima gente e ci si sentiva tutti uniti dallo stesso desiderio: manifestare per la pace. Alle 9 ci siamo messi in cammino, inizialmente quasi di corsa per raggiungere il gruppo di Cinisello. Infatti lo avevamo perso, perché ci siamo fermate un po’ troppo per la colazione e per rinfrescarci, poiché la coda era infinita. Una di noi non ha voluto assolutamente portare lo zaino e si è trascinata la borsa per tutta la camminata: ora ha imparato la lezione. Tante volte conta più l’esperienza delle parole dell’educatore. La camminata è stata impegnativa, abbiamo fatto 25 chilometri anziché 27. Siamo arrivati fino a Santa Maria degli Angeli e non siamo salite fino ad Assisi. Eravamo distrutte ma contente di esserci.”

Marcia per la Pace PerugiAssisi 2025: il racconto delle ragazze di Casa del Sorriso
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