CASA DEL SORRISO - Alloggi per l'Autonomia dei tipo Educativo - Passo Monterosa e Passo Ferni
Destinatari del servizio
Passo Monterosa: l’appartamento può accogliere 2 ragazze dai 17 ai 21 anni (dal compimento dei 18 anni con decreto di prosieguo amministrativo).
Passo Ferni: l’appartamento può accogliere 2 ragazze dai 18 ai 21 anni con decreto di prosieguo amministrativo.
Nello specifico accolgono ragazze:
che hanno bisogno di sperimentarsi in un contesto di maggior autonomia per poter sviluppare le competenze necessarie per costruire un futuro autonomo;
che presentano caratteristiche di personalità per le quali il contesto della comunità educativa rischia di essere sovrasollecitante o comunque non più adeguato, alla luce spesso di molti anni trascorsi in Comunità Educativa o per la tipologia della convivenza gruppale;
che presentano situazioni di particolare fragilità, spesso a causa della relazione traumatica vissuta con le figure genitoriali, tale da rendere non tollerabile la permanenza in comunità educativa per l’eccessiva vicinanza con figure educative adulte conviventi. L’alloggio Educativo permette infatti di gestire la relazione con gli educatori con una maggiore flessibilità, consentendo il riavvicinamento progressivo a figure adulte di sostegno alla crescita.
Mission
L’Alloggio Educativo offre infatti uno spazio di crescita finalizzato ad un più graduale accompagnamento delle ragazze all’età adulta, per consentire loro di impegnarsi in una sperimentazione di sé più complessa, talvolta impossibile da attuare nel contesto comunitario, ma comunque protetta e assistita. Questo percorso presuppone una maggiore partecipazione e corresponsabilità, dal punto di vista dell’acquisizione di autonomia nel portare avanti le proprie scelte progettuali, negli impegni giornalieri e nella gestione concreta della propria quotidianità, nel misurarsi in modo più diretto con le norme che regolano la convivenza e la vita adulta, come ad esempio la responsabilità delle chiavi di casa e la rendicontazione del budget mensile.
L’educatore mantiene un ruolo centrale nel calibrare spazi di autonomia e richieste, adeguandoli alle capacità e ai bisogni delle singole ragazze, con l’obiettivo di favorire un effettivo passaggio verso una vita autonoma.